Il progetto MADER – Musei per l’Alzheimer e le Demenze Emilia-Romagna, coordinato dalla Fondazione RavennAntica, continua il suo percorso di crescita, trasformando i musei regionali in spazi di relazione, inclusione e benessere per persone con fragilità cognitiva e caregiver.
L’iniziativa supera il concetto di semplice visita museale, proponendo un’esperienza di welfare culturale che mette al centro la persona, favorendo partecipazione, ascolto e qualità della vita.
Con deliberazione n. 569 del 20 aprile 2026, la Regione Emilia-Romagna ha approvato la seconda annualità del progetto, confermando la Fondazione RavennAntica come capofila e assegnando un contributo complessivo di 60.000 euro, suddiviso in 30.000 euro per il 2026 e 30.000 euro per il 2027.
“Siamo molto felici e orgogliosi – dichiara Marianna Panebarco, presidente della Fondazione RavennAntica – che la Regione Emilia-Romagna abbia confermato il proprio sostegno al progetto MADER, riconoscendo ancora una volta il valore di un percorso che mette la cultura al servizio delle persone e del loro benessere. Per RavennAntica essere capofila di questa rete significa assumersi una responsabilità importante, ma anche avere l’opportunità di contribuire concretamente a un modello innovativo di welfare culturale, capace di creare relazioni, inclusione e qualità della vita.
Guardiamo al biennio 2026-2027 con grande entusiasmo, consapevoli che il lavoro di rete tra istituzioni culturali, sistema sanitario e associazioni del territorio rappresenta la strada giusta per costruire un impatto duraturo e reale nella vita delle persone”.
Nel primo biennio, MADER ha consolidato la propria rete attraverso percorsi formativi che hanno coinvolto professionisti museali e referenti del sistema sanitario regionale, in particolare i CDCD (Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze), creando un dialogo concreto tra arte e cura.
È stato inoltre avviato un sistema di valutazione scientifica, coordinato anche con il CNR, per misurare i benefici delle attività museali sul benessere emotivo e relazionale dei partecipanti e dei caregiver.
Uno dei modelli più significativi della rete è il progetto “Fabbrica di Sguardi”, realizzato al Museo Classis Ravenna: nel 2026 coinvolgerà 60 partecipanti in 24 incontri che uniscono osservazione delle opere archeologiche e laboratori di mosaico, in un contesto inclusivo e non giudicante.
Per il biennio 2026-2027, gli obiettivi principali sono il rafforzamento della qualità scientifica del progetto, la formazione di operatori interni per renderlo sempre più sostenibile e il consolidamento della collaborazione con i CDCD territoriali dell’Emilia-Romagna e le associazioni di volontariato del territorio, come l’Associazione Alzheimer Ravenna.
Le testimonianze raccolte confermano il valore sociale dell’iniziativa: il museo diventa uno spazio di normalità, ascolto e relazione, contribuendo a ridurre ansia e isolamento.
Oltre alla Fondazione RavennAntica, la rete MADER coinvolge importanti realtà regionali come il Settore Musei Civici di Bologna, il Settore patrimonio storico e artistico AUSL Romagna, la Fondazione Palazzo Magnani, il MAR di Ravenna e numerosi musei del Sistema Museale Nazionale.
L’obiettivo finale è costruire un modello stabile di integrazione tra sistema museale e sistema socio-sanitario, in cui la cultura diventa parte attiva della cura e del benessere delle persone.
